Con il termine di sindrome di Wobbler (WS) si indica un complesso di manifestazioni derivanti da un fenomeno compressivo che si verifica a carico del midollo spinale cervicale, riscontrabile nelle razze canine di grossa taglia. Tale compressione midollare può derivare da una malformazione delle strutture che circondano il midollo spinale, da strutture normali ma anormalmente allineate (instabilità vertebrale) o da entrambe queste situazioni. Oltre alle anomalie strutturali, l'estensione o la flessione del collo possono provocare o alleviare la compressione del midollo cervicale. La malattia pur essendo tipica degli Alani e dei Doberman ovvero razze a "collo lungo" è stata descritta in numerose altre razze di grossa taglia e più di frequente nei soggetti maschi. La sindrome di Wobbler è caratterizzata di solito da una paresi e un'andatura barcollante ad insorgenza insidiosa, più spesso a carico del treno posteriore. Si può avere un'iperflessione od un'iperestensione del collo, andatura rigida sugli arti anteriori e trascinamento delle unghie. I deficit neurologici, che conseguono alla malattia, possono comprendere sintomi che vanno da una modesta atassia, ossia incoordinazione dei movimenti, fino alla tetraparesi. La diagnosi può essere confermata dall'esame neurologico e mediante radiografie in bianco o con mezzo di contrasto (mielografia).La prognosi è strettamente correlata alla gravità dei deficit neurologici ossia dal grado e dalla natura della compressione midollare.